Gabriella Cella e lo Yoga Ratna
sul sentiero del femminile
La Maestra Gabriella Cella e una donna italiana riconosciuta per la sua pratica dello yoga dalla scuola indiana di Rishikesh negli anni ’70 con l’epiteto Chuddamani, che metaforicamente assume il significato di “Il gioiello”. Dalla sua esperienza quarantennale di pratica e dalla conoscenza avuta direttamente in India con le varie tradizioni yogiche nasce lo Yoga Ratna il suo metodo tra oriente ed occidente.
Gabriella è anche un’artista piacentina che nel suo passato non si è fatta mancare l’esperienza di attivista per la liberazione dei diritti delle donne ma soprattutto è un’innovatrice, infatti con la usa ricerca è riuscita a farsi grembo e veicolo comunicativo di uno stile di yoga che pone l’accento per la prima volta sul sentiero del femminile.
Lo Yoga Ratna creato dalla Maestra Cella significa perla dello yoga o gioiello dello yogai, il significato sta in una pratica che riconosce la preziosità dell’individuo. Ciò che caratterizza il metodo è lo sviluppo di una particolare sensibilità captata dalle attitudini corporee di percezione, propriocezione e neurocezione, che si dispiegano mentre si praticano le famose posture/asana, la respirazione e l’osservazione consapevole. In poche parole si attiva facilmente l’ascolto interiore per un accoglimento consapevole del presente. La Maestra Cella fa notare, nel suo testo Il Gioiello dello yoga, “Ciò che mi è sempre parso molto evidente degli asana e che al contrario, non mi sembra sia mai stato adeguatamente chiarito e analizzato, è il loro significato simbolico: l’asana rappresenta infatti il voler agire sul simbolo e all’interno del simbolo, al fine di sperimentare la molteplicità dell’essere”. La frase condensa l’intuizione che l’artista Cella coglie dalle sue osservazioni come praticante e ricercatrice. Il metodo/yoga ratna quindi tende a sviluppare un caleidoscopio di sensazioni, consentendo ad ogni praticante di sperimentarsi in varie condizioni psicofisiche che arricchiscono il patrimonio percettivo e immaginativo di ognuno, grazie alla studio del valore simbolo delle posture/asana, scoprendo spesso risorse e spazi interiori inesplorati.
L’attenzione ai cicli del femminile è un’altra particolarità che solo la sensibilità di una donna praticante poteva far emergere. Nascono così dalla pratica personale della Maestra sequenze di asana, pranayama, mudra e mantra che sostengono, aiutano e orientano le praticanti apportando attenzione e cura ad ogni ciclo della vita: menarca, gravidanza, età adulta, perimenopausa, menopausa.
Per finire ma non da ultimo la Maestra Gabriella Cella ha scritto numerosi libri, formato personalmente centinaia di donne e uomini tutti portatori della sua intuizione, fondato un asharam ” Surya Chandra Marga“ sulle colline piacentine che, per coloro che ci sono stati, sia come allievi che come ospiti, era un’oasi di pace e di ritorno alla semplicità, un luogo dove i vortici mentali si placavano e il tempo si afflosciava come un onda morbida sulla riva sabbiosa.
BIBLIOGRAFIA
Yoga Ratna Il gioiello dello yoga ed. Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, 1998
