Il Counseling Filosofico
nell'ambito della relazione d'aiuto
“La relazione d’aiuto può essere considerata come un’esperienza maturativa in cui vengono ristrutturate le componenti cognitivo-affettive del cliente.” Prof. Giorgio Sangiorgi
La tua visione del mondo!
Quando un evento di portata rilevante nella vita crea un impatto non gestibile dalle consuete categorie di pensiero, quelle con cui fino a qual momento l’individuo si è autodeterminato e identificato, ecco emergere lo scarto tra lo sconosciuto e il conosciuto, aprendo la via alla sensazione di spaesamento, che banalmente pervade chiunque si trovi ad un incrocio senza chiare indicazioni. La mancanza di direzione inevitabilmente comporta una messa in discussione del proprio punto di vista sul mondo e, se capaci di autoanalisi anche su se stessi e le scelte agite. Allargare gli orizzonti del pensiero, abbracciando altri punti di vista allo scopo di considerare aspetti e condizioni sfuggenti può essere immediato per talune persone ma per altre può diventare estremamente faticoso, doloroso o addirittura inaccettabile.
Il counseling filosofico agisce proprio in queste situazioni aiutando ad esprimere una nuova visione del mondo, più adatta alle condizioni in essere.
il tuo percorso
Che sia individuale o in gruppo, ti aiutiamo ad acquisire autonomia e consapevolezza.
1
Accoglienza
incontro conoscitivo
2
Conoscenza
studio del caso e proposta pratica di lavoro percorso
3
attività pratica
incontri da 1 a 10
4
conclusione
condivisione dei risultati raggiunti + decisone di approfondimento ulteriori o congedo
Ti accompagniamo nel tuo percorso di crescita.
Ti accompagniamo nel tuo percorso di crescita.
Il counseling filosofico integra competenze filosofiche con abilità comunicative, relazionali, psicologiche e di problem-solving, creando un ambiente di fiducia e supporto.
Come Virgilio per Dante.
Le risorse personali determinano la capacità di risposta individuale ai momenti di critici nell’arco della vita, in quanto consentono alle persone di fronteggiare in maniera adeguata i processi decisionali che le situazioni nuove propongono: sicurezza in se stessi, autostima, tenacia, creatività, autonomia, resilienza, conoscenza dei propri limiti, accettazione di sé e dell’alterità, insieme a maturazione di abilità particolari, capacità di riflessione, di ascolto, di accoglienza, di determinazione, di valorizzazione dei contesiti e di gratitudine, sono solo alcuni dei fattori che influenzano la possibilità di far fronte in maniera adeguata alle difficoltà ma non sono sufficienti di per sé.
Se l’individuo non è consapevole dei bisogni di affettività e cura, dei desideri che lo muovono alla scoperta del diverso da sé, dei sogni e delle aspirazioni che gli indicano la via, non è in grado di riaccendere e poi riorientare l’energia interiore, intesa come forza che muove verso la risoluzione del dilemma percepito.
Conosci te stesso "gnōthi seautón"
Il counseling filosofico è una professione che offre un approccio unico e prezioso per affrontare le sfide della vita. Si focalizza sulla domanda esistenziale, libero da protocolli terapeutici altrimenti detti protocolli operativi, in quanto le domande: chi sono, dove sto andando, come vivo lo spazio/tempo e che cosa voglio e perchè, sono domande che appartengono ad ogni essere umano, in qualsiasi epoca e contesto di vita.
Cosa diversa è rispetto al “Counseling” psicologico, olistico, relazionale, ecc in cui la relazione d’aiuto si concentra sulle risposte e sulle spiegazioni. Il rapporto tra i soggetti in campo cliente/i e counselor filosofico oltre ad essere una componente essenziale è il cuore della creatività dialogica, perché è da questo che si sviluppa il discorso filosofico, ovvero il discorso esplorativo della domanda esistenziale caratterizzante lo stile di vita dell’individuo, l’estetica del pensiero, di cui forse non era neppure consapevole.
Nel counseling filosofico la metodologia filosofica si AFFIANCA alla psicologica, considerando i modi di procedere della prima e le conoscenze della seconda. E mentre nella consulenza psicologia le competenze filosofiche non sono ritenute necessarie, e quindi assenti, nel counseling filosofico il dialogo può svolgersi all’ interno di quella che potremmo definire una “consapevolezza psicologica”.
Cosa diversa quindi rispetto al “Counseling” psicologico, olisitico, relazionale, ecc in cui la relazione d’aiuto si concentra sulle risposte e sulle spiegazioni.
